Caro collega,
S.I.P.O. ritiene che la
Psico-Oncologia è argomento che, nella nostra realtà socio sanitaria,
deve essere trattato con approccio interdisciplinare e
interprofessionale. Pertanto i membri della Società appartengono a
differenti professioni socio-sanitarie e a differenti discipline.
Possono associarsi anche cittadini volontari e/o associazioni non
profit con interesse ai problemi psicologici del paziente oncologico.
S.I.P.O. Lombardia in questi
sette anni, ha cercato di impegnarsi a diffondere la cultura e il
sapere psicooncologico rivolgendo l’attenzione, non solo ad un
pubblico di esperti, ma anche al comune cittadino. Abbiamo cercato di
avvicinarci alla gente utilizzando un linguaggio semplice, immediato
e, talvolta, originale. Cito, al riguardo, alcuni esempi:
§ nel
2000, in occasione della giornata dell’ “Umanizzazione delle cure
in oncologia”, la nostra sezione ha coinvolto tutte le realtà
sanitarie bresciane, invitandole ad aprire contemporaneamente le porte
alla popolazione e stimolandole ad illustrare ai cittadini le attività
svolte da ogni ospedale a favore del paziente oncologico, così da far
circolare l’informazione e permettere all’utente di operare scelte
consapevoli.
§ nel
2001 abbiamo organizzato il “VII Convegno Nazionale S.I.P.O.”
proponendo sessioni di lavoro rivolte non solo agli esperti, ma aperte
anche alla popolazione e al mondo della scuola. Esperti, studenti,
insegnanti e cittadini si sono confrontati per quattro giorni,
all’interno di uno scenario dialettico, su tematiche di carattere
psicooncologico.
§ Nel
2003 abbiamo messo in scena la rappresentazione teatrale "Non
solo.... Cattive notizie". Con l'aiuto di un regista teatrale, di
un esperto cinematografico, di due musicisti e di due attori, abbiamo
presentato la testimonianza di medici e pazienti nel difficile momento
di dare e ricevere la cattiva notizia della malattia grave,
evidenziando il valore liberatorio e terapeutico che può rivestire un
dialogo franco e rispettoso tra medico e paziente.
Questi sono solo alcuni esempi di
come, in questi anni, abbiamo cercato di trattare, in modo creativo,
temi così delicati. Ma c’è ancora molto da fare. Siamo fermamente
convinti che una delle carte vincenti sia l’approccio
multidisciplinare; infatti uno degli obiettivi del nuovo direttivo è
riunire i cultori della psicooncologia affinché si possano confrontare
e possano integrarsi all’interno dell’iter terapeutico garantendo così
al paziente un approccio globale.
Altri obiettivi
che intendiamo promuovere per i prossimi quattro anni:
§ organizzare
corsi di formazione rivolti a operatori e volontari diversificati a
seconda degli ambiti d’intervento e delle competenze
§ promuovere
convegni, e serate informative aperte anche alla popolazione e al
mondo della scuola
§ attivare
le sezioni provinciali, così da consentire un lavoro in rete che
permetta una maggiore circolazione delle informazioni attraverso il
confronto critico e costruttivo tra realtà diversificate e operatori
che operano in contesti non sempre riconoscibili e le principali
istituzioni che si occupano di oncologia
§ censire
le realtà lombarde che operano in ambito oncologico al fine di offrire
informazioni utili agli utenti.
Naturalmente sarà possibile raggiungere questi
obiettivi, solo se potremo contare su un nutrito gruppo di
professionisti di diverse discipline e volontari in ambito oncologico
(psicologi,
psichiatri, oncologi, radioterapisti, chirurghi, ematologi, medici
palliatori, medici di famiglia, tutta la specialistica medica in
ambito oncologico, infermieri professionali, fisioterapisti,
riabilitatori, assistenti sociali e volontari)
che desiderino collaborare e
integrarsi mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie
conoscenze.
Poiché collaborare vuol dire lavorare insieme per il conseguimento di
un bene comune, il più piccolo contributo, da parte di ciascuno,
acquisirà un valore inestimabile perché potrà essere lo spunto per una
grande idea.
Nel
caso in cui fossi interessato ad iscriverti e non conoscessi soci
proponenti, puoi inviare la domanda munita di curriculum al
coordinatore, che la trasmetterà al Consiglio Direttivo della Sezione
Regionale Lombardia, per essere vagliata e apporre le firme di
presentazione necessarie per l'iscrizione.
In seguito la domanda con i dati dell'avvenuto pagamento della quota
associativa, dovrà essere inviata al Consiglio Direttivo Nazionale
come indicato nella scheda di iscrizione.